Ricordo di Samuel, un anno dopo: il dolore di una madre e l’abbraccio della comunità

Ricordo di Samuel, un anno dopo: il dolore di una madre e l’abbraccio della comunità

Matilde Spina – È passato un anno dalla scomparsa di Samuel Dilas, giovane atleta della Virtus Lumezzane, e il dolore rimane intenso e vivo per chi lo ha conosciuto e amato. Samuel, nato a Novellara, era un promettente giocatore di basket, un pivot di talento che ha dedicato la sua vita allo sport. Il suo impegno e la sua passione lo avevano portato a giocare con la squadra lumezzanese, compagnie con cui aveva stretto profondi legami, sia sul campo che fuori. Samuel era apprezzato non solo per le sue capacità sportive, ma soprattutto per il suo carattere generoso e la sua voglia di aiutare gli altri.

Nell’ottobre del 2023, era stato ricoverato agli Spedali Civili di Brescia a causa di una polmonite particolarmente aggressiva. Nonostante il lungo ricovero e le cure ricevute, il suo stato di salute non migliorava in modo significativo. Dopo 11 giorni di degenza, i medici avevano deciso di dimetterlo, ritenendo che le sue condizioni fossero migliorate. Tuttavia si era sentito nuovamente male. Purtroppo, la situazione si era aggravata rapidamente, portando alla sua tragica scomparsa il 15 ottobre 2023 a causa di una trombosi, conseguenza di una sindrome rara e severa che aveva colpito diversi organi.

La madre ha recentemente ha affidato i suoi pensieri a una lettera aperta pubblicata su Bresciaoggi, in cui esprime una gratitudine profonda verso la comunità di Lumezzane e verso la squadra di basket che ha sempre sostenuto Samuel e la sua famiglia, soprattutto nei momenti più difficili. “Sono mesi che penso a cosa scrivere, ma ogni volta che comincio mi blocco; è tutto tremendamente faticoso, ma mi sono ripromessa che avrei scritto quello che penso ed ora è arrivato il momento.” La perdita di un figlio è una ferita che non si rimargina, ma la vicinanza degli amici e dei compagni di squadra ha dato un po’ di conforto alla madre di Samuel. Le parole e i gesti d’affetto sono stati una fonte di sostegno, aiutandola a non sentirsi sola nel suo dolore. L’affetto della squadra e della comunità è stato fondamentale, come un abbraccio costante in questo anno segnato da una mancanza che pesa ogni giorno.

“Da mamma ho bisogno di sapere che hanno fatto tutto il possibile, ma credo che il fatto che fosse giovane e atletico non abbia giocato a suo favore.” In questo momento di sofferenza è importante ricordare chi era Samuel e l’eredità di amore e di passione che ha lasciato. Il suo sorriso e il suo spirito sono ancora vivi per chi lo ha conosciuto: è come se Samuel fosse sempre accanto a lei, una presenza invisibile ma concreta, che accompagna ogni suo passo.

La squadra di Lumezzane, i compagni e i dirigenti, continuano a portare nel cuore la memoria del brillante atleta, il cui ricordo rimane vivido nelle loro vite. Ogni partita, ogni allenamento, è un’occasione per sentire ancora la sua energia, la sua voglia di fare squadra e il suo spirito combattivo. Samuel per loro non è mai stato solo un giocatore, era un amico, un punto di riferimento umano prima ancora che sportivo.

In questo difficile anniversario, la mamma di Samuel desidera che il ricordo del figlio sia legato a quanto di buono ha portato nelle vite di chi lo ha conosciuto: un ragazzo pieno di energia e di sogni, e anche se il suo cammino è stato interrotto troppo presto, la sua luce continua a brillare attraverso le persone che lo hanno amato.