Alfio Mosca – Una straordinaria fotografia realizzata dal lumezzanese Mirko Zanetti ha trovato una collocazione permanente al Museo del Vajont di Longarone. La gigantesca immagine, alta due metri e larga un metro e trentatré centimetri, cattura l’essenza della tragedia del Vajont, e sarà esposta stabilmente tra i ricordi di uno degli eventi più dolorosi della storia italiana.
Lo scorso anno, questa stessa immagine, insieme ad altri 59 scatti, era stata esposta presso la Lumeteca in occasione di una mostra organizzata nel mese di ottobre. La storia di queste fotografie, infatti, è segnata dalla passione e dalla determinazione. Per scattarla, Zanetti, anche accompagnato dalla moglie Mariavittoria e dall’amico Lorenzo con la moglie Francesca, aveva visitato diverse volte la zona friulana. Durante una di queste avventure il gruppo aveva risalito il torrente Vajont fino ai piedi della diga, muniti di caschetti e stivali da pescatore.
L’amico Lorenzo, dopo l’esposizione a Lumezzane, ha organizzato la donazione della fotografia al museo, mettendosi in contatto con i responsabili. Così, sabato 28 settembre, Zanetti ha caricato la gigantografia su un furgone e, accompagnato dalla famiglia e da alcuni amici, è partito alla volta di Longarone per consegnarla personalmente ai curatori del museo.
Il valgobbino è stato accolto calorosamente con un dono e una visita guidata. Durante la giornata, il lumezzanese ha ricevuto anche libri e DVD sulla storia del Vajont, un gesto di riconoscenza che ha reso l’esperienza ancora più speciale. L’emozione era palpabile: è stata una giornata indimenticabile.
Portare il nome della città di Lumezzane in un luogo così iconico è stata una grande soddisfazione. L’immagine, così vivida e d’impatto, aiuta a commemorare le vittime e tutti coloro che hanno sofferto per il disastro del 9 ottobre 1963. Con la sua gigantografia ora esposta al Museo del Vajont, Mirko Zanetti contribuisce a mantenere viva la memoria di una tragedia che non deve essere dimenticata. Un atto di rispetto e di impegno verso la storia, affinché le generazioni future possano ricordare e riflettere.


