Giovanni Malfenti – La lettura è un’attività fondamentale che arricchisce la vita individuale e collettiva sotto molteplici aspetti. Non solo amplia le conoscenze e stimola la mente, ma apre anche le porte a nuovi mondi e esperienze, permettendo di vivere infinite avventure dalla comodità di casa propria. Leggere affina la capacità di pensiero critico e migliora la comprensione, essenziali in ogni aspetto della vita quotidiana. Inoltre, è un ponte verso l’empatia, poiché attraverso le storie di altri, i lettori imparano a vedere il mondo da prospettive diverse.
Un’iniziativa che ha reso i parchi di Lumezzane un crocevia culturale, la “Piccola Libreria del Parco“, compie un anno. Promosso dall’amministrazione locale, questo progetto ha trasformato cinque aree verdi in punti di incontro per gli appassionati di lettura, attraverso l’installazione di casette a forma di Torre Avogadro, dedicate allo scambio gratuito di libri.
Le location selezionate includono il parco inclusivo Don Gnocchi, noto per ospitare una delle casette che offre libri specializzati in comunicazione aumentativa, il parco Suor Cornelia Bossini, il parco Val de Put e il Centro commerciale Arcadia. Queste mini-biblioteche esterne sono state realizzate con il sostegno dell’azienda Itap, che ha donato le strutture, e grazie alla collaborazione con la Cvl per la manutenzione.
Il funzionamento delle casette si basa su principi di rispetto e civiltà: chi prende un libro può lasciarne un altro in cambio, anche in un momento successivo, purché sia ben conservato. È anche possibile restituire il libro in una qualunque delle altre casette del progetto. Gli utenti sono inoltre invitati a lasciare un pensiero all’interno della copertina del libro, arricchendo così l’esperienza del prossimo lettore.
La sicurezza di questi spazi è garantita da sistemi di sorveglianza installati nei parchi, che monitorano non solo le casette ma anche altre aree, per prevenire atti vandalici. Questo progetto non solo promuove la lettura e la condivisione culturale ma arricchisce anche il tessuto sociale della comunità, creando punti di ritrovo educativi e inclusivi nei cuori verdi della città.


