Angelo Moscarda – A Lumezzane ha preso il via un vivace periodo di attività educative all’aperto per i più piccoli della Casa dei Bambini Teresa Fiorini e del nido montessoriano San Carlo, situati nella contrada di Valle. Le scuole, che insieme ospitano una cinquantina di bambini, hanno inaugurato la loro stagione di giardinaggio acquistando semi e piantine dal mercato di Piatucco.
Con l’aiuto delle maestre e il supporto entusiasta dei nonni della comunità, i terreni sono stati preparati per trasformarsi in un laboratorio a cielo aperto dove i bambini possono imparare e giocare. Il giardino non è solo un luogo dove coltivare fiori e piante, ma è anche dotato di uno spazio per la falegnameria e presto accoglierà un cavallo e vari alveari in giorni alterni. Diventerà inoltre sede di un laboratorio di creta, offrendo ai piccoli studenti la libertà di esplorare e partecipare senza obblighi, stimolando così la loro creatività e il contatto con la natura.
Un aspetto del progetto è la coltivazione di frutta come pere e mele, che non solo abbelliscono l’ambiente, ma vengono anche consumate all’interno della scuola. Quello che non viene mangiato direttamente viene offerto ai genitori, creando un ciclo di sostenibilità e responsabilità condivisa.
Guardando al futuro, la scuola ha in programma una serie di ampliamenti e progetti innovativi. Tra questi, la collaborazione con un gruppo ambientalista di Lavenone per costruire alveari che saranno poi donati e utilizzati per ospitare le api dell’associazione. Inoltre, sono in corso lavori di riqualificazione nella vicina piazzetta di Valle, e la scuola si prepara ad espandere i suoi spazi con l’adattamento di una parte del quarto piano per attività motorie e incontri con i genitori. La comunità locale, incluso il parroco don Michele Tognazzi, ha espresso pieno sostegno per queste iniziative, riconoscendo l’importanza di offrire spazi adeguati e sicuri per l’educazione dei più giovani. Con questo approccio innovativo Lumezzane si conferma come all’avanguardia anche nell’educazione infantile, dimostrando come l’ambiente e la comunità possano giocare un ruolo cruciale nello sviluppo dei bambini.


