
Matilde Spina – Nel cuore dell’istituto di Rossaghe a Lumezzane, la sinergia tra scuola e famiglia è il pilastro su cui si basa l’educazione dei giovani. I genitori non sono solo spettatori passivi, ma partecipano attivamente e con piena disponibilità a progetti che plasmano il percorso educativo dei loro figli. Questo approccio impone il dovere condiviso di “prendersi cura” della crescita dei bambini, stimolandoli a perseguire i propri sogni con speranza e impegno.
La scuola primaria “Papa Giovanni Paolo II” abbraccia questo principio da anni, promuovendo progetti innovativi in cui la partecipazione attiva dei genitori diventa catalizzatore per l’apprendimento dei ragazzi. Attraverso iniziative come il progetto “Scuolab“, i familiari si assumono la responsabilità delle attività didattiche in collaborazione con gli insegnanti, garantendo un coinvolgimento completo nella realtà scolastica dei loro figli.
Un momento culminante di questa collaborazione creativa è rappresentato dallo spettacolo teatrale progettato e messo in scena dai genitori insieme ai musicisti di “Quelli della piazza”. Ambientato a Suoncolora, un paese nel regno della fantasia, lo spettacolo incoraggia chiunque a diventare cittadino, a patto che accetti le regole dell’armonia. Ogni genitore si è messo in gioco, contribuendo con il proprio talento e le proprie energie per accompagnare i figli in un percorso di maggiore conoscenza di sé e di incontro con l’altro.
La varietà di iniziative coinvolge i genitori in modo completo. Partecipano all’organizzazione di eventi significativi come la festa di fine anno e la Giornata della Terra, trasmettendo ai bambini valori essenziali come il rispetto per l’ambiente. Durante i mercatini di Natale, diventano promotori di un’iniziativa solidale, vendendo manufatti realizzati da loro stessi e dai bambini, in collaborazione con i ragazzi del C.S.E. (Servizio di integrazione sociale).
“Crediamo nella scuola che coinvolge genitori ed alunni”, afferma una madre. “Introducendo attività con le quali i nostri bambini imparano a diventare cittadini del mondo, capaci di collaborare, dialogare ed accogliere, facciamo crescere anche le singole famiglie: i figli ci guardano e noi cerchiamo di dar loro un esempio da seguire”. Rossaghe è esempio tangibile di come la collaborazione tra scuola e famiglia possa plasmare una comunità educativa che investe nel futuro dei suoi giovani cittadini.


