
Matilde Spina – Un nuovo progetto denominato “Terre Rare” sta guadagnando terreno in Val Trompia, con l’obiettivo di ridurre la domanda di materiali estrattivi per la produzione di dispositivi elettronici. Questo, nato dalla collaborazione tra il Jane Goodall Institute e l’UNICEF, mira a riutilizzare vecchi cellulari e tablet ancora funzionanti, donandoli a coloro che non richiedono prestazioni avanzate e promuovendo l’acquisto di dispositivi usati rigenerati, contribuendo così a limitare il consumo di risorse.
Il cuore dell’iniziativa è quello di evitare che i minori africani siano coinvolti in lavori pesanti nelle miniere, contribuendo a mitigare i problemi sociali ed ecologici associati all’estrazione di materiali preziosi come il tungsteno, lo stagno e il tantalio, che sono essenziali per il funzionamento dei dispositivi elettronici moderni. Questi minerali, spesso estratti in luoghi come il bacino del Congo, comportano devastanti impatti ambientali, tra cui deforestazione e inquinamento, e sfruttamento della popolazione locale.
“Terre Rare” si propone di ridurre la domanda di tali materiali, limitando così gli elementi chimici pericolosi contenuti nei dispositivi e, soprattutto, contrastando lo sfruttamento della manodopera a basso costo. L’iniziativa, a livello nazionale, è stata lanciata dall’Istituto Jane Goodall e ha raggiunto Lumezzane grazie alle energie della Tenda della Pace e sostenuta dall’amministrazione comunale.
Per contribuire a questa causa, chiunque può consegnare i propri vecchi cellulari e tablet presso i bidoni itineranti installati presso la Biblioteca “Felice Saleri” e il municipio. Questa semplice azione può fare la differenza, supportando un futuro sostenibile e migliorando le prospettive di vita in alcune zone del mondo.


