
La Caritas lumezzanese brilla per il lavoro che continua costante a favore del prossimo. I numeri dello scorso anno sono molto importanti e mettono in risalto, meglio di qualunque altra parola, l’ottimo lavoro che i volontari svolgono ogni giorno sul nostro territorio.
Sono state donate seimila borse spesa con una media di 130 accessi settimanali, rifornite 1328 tessere prepagate e 11 tonnellate di alimenti. Non indifferente anche il numero di volontari (90) che hanno donato 3.920 ore di lavoro per la Comunità. Lo sportello d’ascolto, strumento di fondamentale importanza nel nostro difficile periodo storico, ha effettuato 561 colloqui attraverso 4 operatori. Anche lo sportello badanti si è dato da fare con impegno e costanza: 272 contatti, 128 richieste e 144 disponibilità.
Naturalmente l’organismo è particolarmente ricercato dalle persone che sono in difficoltà economiche: per mancanza di lavoro o per uno stipendio che non è in grado di mantenere uno standard di vita dignitoso. L’aumento dei prezzi e delle bollette non ha fatto altro che acutizzare i problemi e aumentare l’impegno richiesto.
Per questo il sostegno non può essere solo e soltanto di natura materiale. La vita sotto la soglia della povertà causa gravi ripercussioni emotive che necessitano un accompagnamento ed una vicinanza che la Caritas del nostro territorio riesce a fornire con successo.
PUNTO DI APPROFONDIMENTO
Quando è nata Caritas?
La Caritas Italiana è l’organismo pastorale della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) per la promozione della carità. Ha lo scopo cioè di promuovere «la testimonianza della carità nella comunità ecclesiale italiana, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica» (art.1 dello Statuto).
È nata nel 1971, per volere di Paolo VI, nello spirito del rinnovamento avviato dal Concilio Vaticano II. Fondamentale il collegamento e confronto con le 220 Caritas diocesane, impegnate sul territorio nell’animazione della comunità ecclesiale e civile, e nella promozione di strumenti pastorali e servizi: Centri di ascolto, Osservatori delle povertà e delle risorse, Caritas parrocchiali, Centri di accoglienza e altro ancora. I compiti principali dell’organismo sono: Collaborare con i Vescovi nel promuovere nelle Chiese particolari l’animazione della carità e il dovere di tradurla in interventi concreti; curare il coordinamento delle iniziative e dei servizi di ispirazione cristiana; indire, organizzare e coordinare interventi di emergenza in Italia e all’estero; realizzare studi e ricerche sui bisogni per aiutare a scoprirne le cause; promuovere il volontariato e favorire la formazione degli operatori pastorali della carità e del personale di ispirazione cristiana impegnato nei servizi sociali e contribuire allo sviluppo umano e sociale dei paesi del Sud del mondo anche attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

