A Lumezzane raccontata la tragedia del Vajont

A Lumezzane raccontata la tragedia del Vajont

Alfio Mosca – Durante il mese di ottobre presso la biblioteca Felice Saleri è stato possibile ammirare la mostra fotografica Vajont a cura di Mirko Zanetti. A 60 anni dal disastro che colpì l’Italia il progetto è stato un utilissimo strumento per scoprire la storia passata e conoscere meglio l’incidente.

Un racconto fotografico che ha colpito per qualità delle immagini ma anche per l’immediatezza con il quale ha dato sfogo alle emozioni ed alle suggestioni. La fotografia, in molti casi, è in grado di catapultare lo spettatore all’interno del soggetto, permeando tutti i sensi, risultando, dunque, chiara e diretta. Il 14 ottobre 2023, poi, quando la mostra era ancora in esposizione, il gruppo Erminevo Compagnia Teatrale ha presentato presso la sala consiliare della Lumeteca una lettura interpretata dal testo di Marco Paolini che racconta le persone ed i personaggi, il rumore ed il silenzio riguardanti le vicende del Vajont.

Il disastro del Vajont si verificò la sera del 9 ottobre 1963, nel neo-bacino idroelettrico artificiale del torrente Vajont nell’omonima valle (al confine tra Friuli-Venezia Giulia e Veneto), quando una frana precipitò dal soprastante pendio del Monte Toc nelle acque del bacino alpino realizzato con l’omonima diga; la conseguente tracimazione dell’acqua contenuta nell’invaso, con effetto di dilavamento delle sponde del lago, coinvolse prima Erto e Casso, paesi vicini alla riva del lago dopo la costruzione della diga, mentre il superamento della diga da parte dell’onda generata provocò l’inondazione e distruzione degli abitati del fondovalle veneto, tra cui Longarone, e la morte di 1.917 persone, tra cui 487 bambini e adolescenti.