Basta cabine telefoniche: a Lumezzane scompare l’ultima rimasta

Basta cabine telefoniche: a Lumezzane scompare l’ultima rimasta

Gemma Donati – Chi ha vissuto prima della diffusione capillare del cellulare avrà dovuto talvolta infilarsi nelle vecchie cabine telefoniche. Un sistema di comunicazione obsoleto, ma che è stato lungamente utilizzato dagli italiani, quando ancora il telefono fisso era un optional o dava problemi. In Italia sono attive ben 16mila cabine, ma i fruitori sono quasi azzerati. Uno strumento iconico ma che oramai ha assolto alla sua funzione ed è pronto ad essere definitivamente abbandonato. Anche l’Unione Europea nel 2018 ha ratificato un piano per la modernizzazione delle telecomunicazioni che va proprio in questa direzione.

Anche a Lumezzane ha resistito a lungo il parallelepipedo rosso al monumento dei caduti in via Mosuello, ultimo baluardo in Valgobbia della comunicazione telemetica di un tempo. Ora, però, la compagnia di gestione a comunicato lo smantellamento di quest’ultima per inutilizzo da parte degli utenti. Il benestare di Agicom ha accelerato l’intervento che, probabilmente, sarà risolto entro il mese di agosto. Il servizio sarà mentenuto, per quanto riguarda il territorio nazionale, solo in ospedali, caserme, istituti penitenziati e laddove non arriva il segnale telefonico. 

Non sono mancate, però, idee divergenti che hanno proposto di reinventare funzioni nuove per le vecchie cabine. Il loro riutilizzo potrebbe portare ad una riqualificazione come piccole biblioteche o luoghi ben visibili dove installare i defibrillatori. Una soluzione già attuata in altri contesti che può essere avanzata attraverso il sito Agicom.