Crisi demografica: il problema incombe sulle scuole

Crisi demografica: il problema incombe sulle scuole

Gemma Donati – Come è ripetuto da tempo in ogni contesto, la demografia della città di Lumezzane non vive più un periodo di trionfo come nel passato. Il graduale trasferimento di alcuni poli produttivi in zone lontane dalla Vallgobbia ha causato una forte diminuzione della popolazione locale e le tante strutture scolastiche, un tempo piene di studenti, si stanno gradualmente svuotando.

Mantenere tutti gli istituti sul territorio, però, ha una spesa non indifferente per le casse comunali. Dunque, con i giusti tempi, nelle giuste modalità e con la giusta previsione, è necessario iniziare ad elaborare un piano per il futuro, prima che sia la situazione ad obbligare il cambiamento. Durante l’ultimo tavolo tecnico comunale dedicato alla scuola si è discusso anche della possibile unificazione degli istituti comprensivi Polo Est e Polo Ovest e dell’eventuale chiusura delle scuole elementari di Gazzolo, Fontana e Rossaghe.

Navigando sempre nel campo delle ipotesi, si potrebbe supporre dall’anno scolastico 2024-2025 un dirottamento degli alunni di Fontana e Gazzolo verso alla Caduti per la Patria di Piatucco e in un periodo successivo uno spostamento degli alunni di Rossaghe alla Seneci di San Sebastiano a conclusione dei lavori. Un’altra idea potrebbe essere quella di traslocare, in futuro, gli alunni della Dante Alighieri di Pieve e quelli dell’agenzia formativa Don Angelo Tedoldi di Premiano.

L’idea di un polo unico ha trovato concordi anche i dirigenti Ersilia Conte (Polo Est) e Pietro Andus (Polo ovest): il lavoro in questa direzione continua a prescindere dall’eventuale chiusura dei plessi e dai lavori in corso sulle strutture.