Matilde Spina – I nuclei della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco attivi sul territorio di Lumezzane si dimostrano sempre sul pezzo e pronti a rispondere ad ogni azione di emergenza. Raccontando spesso le loro attività possiamo confermare che, in un territorio vasto come il nostro, sono innumerevoli gli interventi da compiere a supporto di tutta la Comunità, sia nei momenti di quiete che nelle emergenze. Per questo la richiesta di interventi tempestivi causati da azioni dolose provocate da individui irrispettosi del bene pubblico, dei soldi dei contribuenti e del benessere dell’intera Val Gobbia aumentano anche la sollecitazione a cui i gruppi di soccorso sono sottoposti.
Un nuovo pericolo è stato domato all’inizio del mese. Un fatto vergognoso, con poche attenuanti e del quale è sempre difficile capire l’intenzione. Ad esprimere il proprio rammarico anche il primo cittadino Josehf Facchini:
Per certi piromani che appiccano il fuoco nel nostro verde non ho parole, ma solo parolacce…. Quindi mi auguro che la giustizia faccia il suo corso e che possano essere individuati (e adeguatamente sanzionati) quanto prima.
Il sindaco, però, cerca anche di trovare il lato positivo della medaglia, complimentandosi con l’azione tempestiva dei nostri angeli custodi:
Di fronte alle emergenze di questo tipo, il nostro territorio può contare su decine di eccellenti volontari che anche stavolta hanno dato prova del loro valore. In poche ore i tre roghi sono stati individuati e spenti, evitando che la situazione potesse peggiorare. Il mio e nostro GRAZIE a uomini e donne della Protezione Civile e dei Vigili Del Fuoco, sempre pronti quando c’é bisogno di loro con impegno e grande capacità. Applausi!!!
Da quanto appreso sarebbero stati rilevati tre incendi scatenati nei nostri boschi che, se non colti con tempestività, avrebbero potuto portare a conseguenze gravi per tutta la Città. Ora la giustizia indagherà per risalire a quello che è successo, sperando che i colpevoli possano pagare un’azione così insensata.
A proposito di giustizia: le sanzioni per fatti come questo sono parecchio pesanti. Innanzitutto dove è presente dolo, ovvero l’intenzione di compiere l’illecito, si entra sempre nell’ambito penale: a prescindere da quante persone o da quanti beni vengano realmente danneggiati. Differente è l’accusa di incendio colposo dove è comunque riconosciuto l’illecito, ma è meno grave non essendo causato dalla volontà di fare un danno ma, piuttosto, da un’azione disattenta o imprudente.
Secondo l’articolo 423 del Codice penale per un incendio doloso la pena è la reclusione dai 3 ai 7 anni. L’incendio doloso boschivo è aggravato con una pena di reclusione dai 4 ai 10 anni, ridotta se l’incendio è di natura colposa, quindi non intenzionale. Per un piromane, pescato ripetutamente con l’intenzione di provocare incendi, la pena può arrivare ai 15 anni. Le condanne, poi, possono aumentare se l’incendio causa danni ad edifici ad animali domestici, selvatici e d’allevamento e specie vegetali, soprattutto se protette.
Oltre a tutte queste distinzioni la nostra giurisprudenza distingue anche un fuoco, di ridotte dimensioni che può causare solo lievi danni, da un incendio che, essendo più pericoloso, può avere conseguenze catastrofiche. Ed è proprio questo il vero destinatario delle azioni punitive perchè crea un reale pericolo per persone e cose.
I cittadini di Lumezzane possono dormire sonni tranquilli, consapevoli della prontezza che ancora una volta è stata dimostrata dai tanti volontari e dei servizi di protezione. Rimane la profonda delusione per un fatto grave che, anche dopo profende riflessioni, non può trovare spiegazione.