La montagna è inclusiva con la Joelette del Cai

La montagna è inclusiva con la Joelette del Cai

Gemma Donati – Il sogno del Cai di Lumezzane è diventato realtà. Da tempo uno dei desideri più grandi era quello di rendere la montagna inclusiva e accessibile a tutti. Per farlo ha deciso di acquistare una nuovissima Joelette, un mezzo che consente di trasportare in montagna persone con difficoltà motorie. Era stata utilizzata dai volontari lo scorso ottobre, in prestito da un’altra realtà bresciana, per portare l’amico Pietro al monumento del Redentore sul monte Guglielmo.

Un acquisto che è stato effettuato grazie alla grande generosità dei lumezzanesi, privati ed associazioni. La raccolta dei fondi era iniziata con Emanuele Mori che assieme al figlio ha deciso di effettuare una donazione in ricordo della moglie scomparsa: Cedrica Bossini. Ad unirsi alle tante realtà che hanno contribuito alla bella iniziativa del Cai, anche l’associazione aeronautica che con l’annuale progetto della raccolta dei tappi di plastica sul nostro territorio e nei comuni limitrofi ha finanziato parte del veicolo. 

Il modello comperato dagli alpinisti lumezzanesi è dotato anche di motore elettrico che offre un grande contributo in termini di spinta per i volontari che si occupano del trasporto della persona con difficoltà. Un dispositivo così importante che non può diventare un gioiello da garage. Queste le parole del presidente del Cai, Fabio Bonfanti:

La nuova Joelette non sarà del Cai, ma della Comunità. Vogliamo che tutti abbiano l’opportunità di vivere la montagna: tenerla per noi sarebbe come avere una Ferrari ferma in garage. Chiunque sia interessato a provarla può contattarci e saremo più che felici di aiutare. I nostri volontari vi spiegheranno il semplice funzionamento del veicolo e sarete pronti a respirare in compagnia l’aria dei nostri sentieri. L’offerta è aperta a tutti, privati ed associazioni. Lo spirito solidale, difatti, non è solo del Cai ma di tantissime realtà del territorio. Dopotutto aiutare gli altri è la più bella forma di egoismo: da queste esperienze si riceve molto!

Sarà possibile chiedere in prestito il mezzo per trasportare in autonomia disabili o anziani sui nostri sentieri di montagna. Basterà chiamare i volontari del Cai che, dopo una breve illustrazione delle funzionalità del veicolo, vi daranno l’attrezzo o vi potranno accompagnare per gli itinerari previsti. 

Altro progetto di successo del nostro Cai è stato l’acquisto del defibrillatore, effettuato assieme all’Associazione Carabinieri, il Photoclub Lumezzane e la scuderia Emmebi 70. Posto all’esterno della sede comune di queste 4 realtà è un utilissimo salvavita che può fare la differenza. Sarebbe importante che più persone possibile facciano il corso di utilizzo dello strumento aperto a tutti, per creare una rete di protezione sul territorio.