L’acquedotto romano frena i lavori per l’autostrada: operazioni in corso con il supporto della sopraintendenza

L’acquedotto romano frena i lavori per l’autostrada: operazioni in corso con il supporto della sopraintendenza
Matilde Spina – I lavori per la bretella autostradale della Val Trompia hanno subito rallentamenti nella zona di Codolazza per lo scoperchiamento del vecchio acquedotto romano.  Dopo il sopralluogo di via Maravagne, sul confine tra il Comune Concesio e Villa Carcina, gli amministratori hanno voluto fare il punto sui lavori con Anas e Sopraintendenza. A metà ottobre, attraverso tecniche speciali, sono stati spostati i 40metri di acquedotto romano che permetteranno di non danneggiarlo. Si potrà poi proseguire con i lavori della galleria che, scendendo a circa 20 metri sotto il terreno attuale, passerà poi sotto le due case situate sul lato opposto della strada provinciale per poi entrare dentro la montagna e sbucare al Termine di Lumezzane.
 
Non è la prima volta che la nostra storia torna alla luce: era già successo nel 2006. Una parte del vecchio condotto è conservata accanto al municipio di Sarezzo a memoria del nostro passato e del fascino che sottende le nostre strade.
 
L’acquedotto romano, lungo ben 20 km e tutto ancora in perfette condizioni, risale a 2.000 anni fa. Voluto dall’imperatore Augusto, l’opera è continuata con Tiberio: era stata una precisa volontà imperiale di portare l’acqua della VT alle domus di Brescia, a Santa Giulia e al colle Cidneo. Si tratta di un’opera incredibile per la sua perfetta ingegneria idraulica. Nasce interrata anche 2.000 anni fa, oggi scoperta per i lavori che hanno sempre visto la presenza costante di archeologo e restauratore.