Matilde Spina – Nuovo allarme lanciato dalle istituzioni scolastiche che si unisce al coro di quello dei datori di lavoro. Ricordiamo la disperata ricerca estiva di molti addetti al settore della ristorazione e del turismo per la mancanza di personale: ora anche la formazione in questo ambito è in crisi.
L’agenzia formativa don Angelo Tedoldi di Lumezzane, centro d’eccellenza e conosciuto sul territorio, non ha avuto iscrizioni sufficienti per formare una classe prima del corso in ristorazione e sala-bar. Questa notizia non è nuova visto: era già arrivata, identica, lo scorso anno.
Probabilmente il duro colpo che la pandemia ha inflitto al settore, promuovendo altre forme di acquisto dei pasti direttamente a casa (Just Eat, Glovoo, Delivery), ha portato i giovani ad orientarsi verso altri orizzonti, snobbando quello che è un settore di forza della nostra nazione. L’ultima classe iscritta, ora in terza, è l’unica che si era formata prima delle conseguenze che la pandemia ha portato nelle nostre vite.
Naturalmente l’agenzia formativa ha altri punti di forza come il corso per futuri operatori informatici, novità di quest’anno, in completa sinergia con le richieste del mondo del lavoro sul territorio. Le nuove tecnologie e il 4.0 sono oramai diventati argomenti che i lavoratori devono conoscere come prerequisito e continuare poi il cammino lavorativo in continuo aggiornamento. Confermatissimi anche i corsi per aspiranti elettricisti, estetisti, pianificazione e pasticceria.
L’idea dell’agenzia, comunque, non è quella di abbandonare la formazione nel mondo della ristorazione, ma aspettare che torni l’interesse per un settore importantissimo che ha sempre donato posti di lavoro e grandi soddisfazioni all’immagine dell’Italia nel mondo.


