Gemma Donati – Come vi abbiamo raccontato sul Punto del mese di agosto il servizio idrico della Val Trompia, Lumezzane compresa, passerà dall’Azienda Servizi Val Trompia (ASVT) e A2A ad Acque Bresciane: ente totalmente pubblico. Quest’ultima era stata creata 6 anni fa dalla provincia con l’intenzione di renderla gestore unico per tutto il territorio. Il passaggio continua in coerenza con il progetto avviato.
Una transizione non semplice e non povera di problemi. La Comunità Montana della Valle Trompia, i sindaci dei comuni coinvolti (26 comuni bresciani oltre a quelli triumplini) si sono ritrovati in Provincia a discutere le condizioni del cambiamento. Era lo scorso 7 settembre. La paura è che il subentro di una società completamente pubblica non possa garantire gli investimenti derivanti da una gestione privata o mista.
Il dubbio è che Acque Bresciane possa continuare l’ottima gestione portata avanti da ASVT. Proprio per questo la discussione si è accesa e la prima richiesta è stata quella di ritardare il passaggio di consegna. Il Broletto, però, si è dimostrato fermo nelle decisioni avendo già individuato le cifre del subentro: 60 milioni ad A2A e 40 a ASVT.
C’è anche la paura di un aumento delle bollette poiché le società con partner privati sono tendenzialmente più attrattive per gli investitori. La scadenza dei contratti era il 31 dicembre 2021 e, a chiusura dei tavoli di lavoro per il subentro, sarà ultimato il cambio di gestione. Dal primo giorno del 2023 la transizione sarà completa. Acque Bresciane ha ribadito le proprie garanzie sulla qualità del servizio e sul mantenimento degli investimenti effettuati fino ad oggi. La provincia ha ribadito che tutto sarà fatto in completa trasparenza.


