Estate, caldo, Lumezzane. Troviamo una rima? Melonera, ma è ovvio! Fino al 30 luglio ecco dunque tornare l’appuntamento con l’apprezzatissima “Melonera”. Solo il lunedì sera è chiusa, per il resto, fino alle 23.30, spazi aperti in via Regne a Gazzolo, dove è ubicata la cucina permanente. Le persone che possono usufruirne sono molte, se si conta che il tendono può giungere ad accogliere centocinquanta persone. Parecchi anche i volontari che alacremente mettono a disposizione il loro tempo: tra cuochi, camerieri e personale per le pulizie si raggiungono circa venticinque persone. Importante ricordare che la “Melonera” è gestita dall’operazione “Mato Grosso Lumezzane”, nata sul territorio valgobbino nell’ormai lontano 1973. L’associazione è divisa in due sezioni: gli adulti e i giovani, e l’impegno spazia dalla cura del verde alle verniciature passando per vari lavori e sgombri. Dal mese di giugno, poi, gestiscono anche l’eremo di San Bernardo. C’è anche l’impegno diretto sul territorio, più lumezzanesi, infatti, sono partiti per dare un aiuto in loco. Difficile fare i nomi senza dimenticare qualcuno, citiamo però i “big”, ossia Teresì Bossini e Pierangelo Ripamonti, dal 1994 in Perù, padre Francesco Saleri, in Ecuador da un terzo di secolo, Francesca Pozzi e ovviamente Betta, Elisabetta Ungaro, da quarant’anni in Ecuador ma al momento qui da noi…Motivo in più fare un salto alla Melonera, dove la si potrebbe facilmente incontrare.


