Coccoli Franco – Il Rotaract Brescia Vittoria Alata, sempre attivo nell’organizzazione di importanti iniziative sul territorio bresciano e nazionale, si è distinto negli ultimi mesi per diverse azioni di grande valore sociale che hanno portato aiuto, sostegno e conforto ad alcune persone meno fortunate. Per conoscere meglio ciò che è stato organizzato abbiamo intervistato il presidente: il giovane lumezzanese Mattia Salvatti.
- Che cos’è un Rotaract? Di cosa si occupa?
Rotaract era nato come un progetto dei Rotary Club con lo scopo di avvicinare i giovani dai 18 ai 30 anni. Il nome sarebbe la crasi della parola Rotary in action. Noi organizziamo diverse attività ed eventi di sensibilizzazione sociale ed umanitaria. I progetti all’interno del nostro gruppo prendono il nome di service e richiedono spesso un’attenta organizzazione e programmazione per poter restituire alla Comunità un riscontro importante in pieno stile Rotary. Tutto quello che organizziamo, come per i Rotary, è senza scopo di lucro.
- Quali sono stati i service più importanti che avete fatto ini questo 2022?
In effetti quest’anno ci siamo già dati parecchio da fare e le iniziative svolte sono tutte importanti e degne di nota perché ci hanno aiutato a migliorare la vita delle persone o quella del nostro pianeta. Ad Aprile ci siamo occupati di sostenibilità ambientale. Siamo partiti dal Porto Ponecla Predore [Bg] e, con la barca a vela, abbiamo raccolto la plastica all’interno del lago di Iseo. Tutto il materiale è stato poi riportato a riva e smaltito in modo differenziato per ridurre l’impatto sull’ambiente.
Assieme all’associazione di Gardone Val Trompia Paola Cammina con noi e con i Rotaract Brescia e Rotaract Valtrompia abbiamo collaborato con cHAIRity. L’iniziativa si è proposta di raccogliere i capelli attraverso alcuni donatori volontari. Grazie a questa raccolta sono state create delle parrucche per i malati oncologici che, a causa dell’elevato prezzo delle parrucche con capelli veri, spesso non possono permettersi l’acquisto soffrendo anche di imbarazzo e vergogna.
Abbiamo collaborato per la realizzazione della mostra Nel Cuore dei Diritti: i disegni e i sogni dei bambini, i doveri e le responsabilità degli adulti organizzata da i Rotary Club Leonessa (che raccoglie 6 club) e Tito Speri (7 Club) lo scorso maggio 2022 presso il Centro Pastorale Paolo VI in Città. La mostra, a cura della rinomatissima fondazione PInAc, era stata istituita far conoscere la Convenzione internazionale O.N.U. sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
A livello di distretto (unione di più club) sabato 11 giugno 2022 siamo andati nel reparto di pediatria degli Spedali Civili di Brescia vestiti da supereroi e principesse per poter donare qualche momento di serenità a quei bambini che lottano ogni giorno per la vita.
Tra i 2 e il 5 giugno, invece, siamo stati a Tropea dove abbiamo svolto più di un’iniziativa. È stato molto importante perché ci ha permesso di creare un gemellaggio con il Rotaract locale e di costruire un’iniziativa dedicata alle persone affette da sindrome di down.
- Come si è svolti gli eventi a Tropea? Cosa avete organizzato?
Il gemellaggio con il Rotaract di Tropea è stato fatto con lo scopo di creare un’unica sinergia. Creando progetti comuni e continuando in operazioni di questo tipo potremo sicuramente sfruttare i punti di forza di tutti. Io promuovo sempre le cooperazioni tra i club: uno fa… ma molti fanno di più!
Il cuore delle giornate è stato l’organizzazione del Vela Day – per ragazzi speciali. In collaborazione con il Vela Club di Tropea abbiamo creato un service per far conoscere a ragazzi con la sindrome di down la passione per la vela e per il mare. Abbiamo organizzato brevi e semplici lezioni teoriche e a seguire ci siamo lanciati nella pratica. Con 6 bellissime imbarcazioni abbiamo navigato tutti assieme sul mare: per trasformate in realtà ciò che era stato appreso.
Erano presenti diverse autorità: i presidenti dei nostri Rotary padrini (il Brescia Veronica Gambara e il Brescia Vittoria Alata), il vescovo delle diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, mons. Attilio Nostro; il vicesindaco di Tropea, Roberto Scalfari, e il presidente del comitato paraolimpico della regione Calabria.
- Cosa le ha lasciato questa esperienza?
Mi ha colpito vedere questi ragazzi speciali che, anche con una piccola ed ordinaria esperienza, erano felici come se si facesse qualcosa di straordinario. Vederli così spensierati e allegri ci ha riempito il cuore di gioia. Quei sorrisi hanno ripagato lo sforzo impiegato per la progettazione. È stato un lavoro lungo ed impegnativo: la base del progetto era stata posta ad ottobre 2021 ed abbiamo lavorato tanto per raggiungere l’obiettivo.
- Lei è il presidente del Rotaract Vittoria Alata: quali sono le sue funzioni?
Il presidente ha il compito di gestire il club e promuovere la serenità tra tutti i membri. Ovviamente ha incarichi di ufficio come quello di presiedere le sedute. Assieme ai membri del consiglio direttivo valuta le proposte di service e delega i membri a svolgere funzioni ed a prendere contatti. Si deve assicurare sullo stato di avanzamento dei lavori per i vari service e spesso si mette in gioco in prima persona.
Noi cerchiamo di abolire al gerarchia: il presidente dovrebbe contare quanto l’ultimo socio iscritto. Collaboriamo tutti assieme per la buona riuscita degli eventi e delle iniziative.
- Quale è stata la sua prima esperienza con il mondo del Rotaract?
Un mio amico, socio del club, mi aveva portato ad una conviviale: ovvero una riunione che i membri fanno per convivialità e per mantenere solidi i valori del gruppo. Dopo quell’esperienza ho capito che avrei voluto rendere attiva la mia collaborazione e mettermi in gioco in prima persona.
- Cosa può insegnare l’esperienza del Rotaract e dei Rotary alle persone? Perché avvicinarsi a questo mondo?
Perché ci sono persone che non hanno la fortuna che abbiamo noi. Aiutarle, anche solo per strappare un sorriso, è la cosa che appaga di più. Non è necessario fare le cose difficili: con la semplicità si riesce a gioire e cambiare la vita delle persone. Ci siamo resi conto con molti service che il nostro aiuto, la nostra vicinanza e il nostro supporto ha portato gioia, felicità e serenità: questo è davvero impagabile.
Si ringrazia Mattia Salvatti per la disponibilità e il tempo dedicato all’intervista. Si augura a lui e a tutto il gruppo di riuscire a cogliere ancora sorrisi e gioie con i prossimi service e di poter donare a tutta la Comunità nuove iniziative di sensibilizzazione ed attenzione al prossimo.


